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Romulo: “Amo la città di Verona. Il Genoa al Bentegodi dovrà vincere, ma non sarà facile contro il mio Hellas”

“Al Bentegodi sarà sicuramente una partita bellissima tra il mio Hellas ed il Genoa, mia ex squadra. I gialloblù stanno proponendo un calcio bellissimo, giocano bene sia contro le piccole che contro le grandi. Complimenti a Tudor per il lavoro che sta facendo. È proprio bello da vedere il suo Verona. Il Genoa però deve assolutamente vincere lunedì, perché altrimenti si farà ancora più dura in ottica salvezza. La prepareranno molto bene ed a Verona si presenterà una squadra che non penserà solo a difendersi, perché dovrà cercare di segnare. Mi aspetto uno spettacolo bellissimo, una partita ricca di gol. La stagione del Verona? Non pensavo che questo Hellas fosse così forte. Hanno iniziato malissimo il campionato, con Di Francesco hanno perso le prime tre partite ed avevo paura che quest’anno si lottasse solo per non retrocedere. Ma l’arrivo di Tudor è stato molto importante, decisivo. Gli esterni stanno giocando benissimo, ma la vera qualità di questa squadra è il gruppo. È da qui che si costruiscono risultati importanti. I nostri 54 punti della stagione 2013/14? Mancano ancora otto partite, sono tanti i punti a disposizione. Ma non sarà facile battere questo record, anche se glielo auguro e faccio il tifo per loro. 

L’eliminazione dell’Italia dal Mondiale? Non credo assolutamente a quello che sto leggendo in questi giorni. L’Italia non è in crisi ed il sistema non è fallito. Gli Azzurri hanno stravinto gli Europei, dando lezioni di calcio. Contro la Macedonia del Nord hanno giocato benissimo, ho visto tutta la partita, ma la palla non è entrata nonostante più di trenta tiri. Perché il pallone non è entrato allora l’Italia è in crisi? Per me no. Anche se da italo-brasiliano devo dire che mi ha fatto molto male questa eliminazione. I giovani in Italia ci sono, stanno crescendo e sono fortissimi. Bisogna pensare già al prossimo campionato del mondo dove gli Azzurri avranno grandi possibilità di vincerlo. Quanto accaduto è un disastro e questo purtroppo solo per colpa di una partita. 

Il mio legame con Verona? Per me è facilissimo parlare bene della città e dell’Hellas. Ho trascorso quattro anni belli, calcisticamente parlando, ed ho ancora casa a Verona. Amo la città, la tifoseria, la squadra e la società. L’Hellas per me vuol dire davvero tanto. 

Il gol nel derby contro il Vicenza? Un ricordo indelebile. In quel modo, in quella partita, all’ultimo minuto… Fantastico! Una vittoria che ci permise di avvicinarci alla Serie A. La mia avventura in Brasile? Al Cruzeiro mi trovo molto bene. La squadra è di Ronaldo (il Fenomeno, ndr) un genio da calciatore ma ora come businessman, è ancora più forte. Il suo arrivo ha permesso al Cruzeiro di farsi conoscere in tutto il mondo, un club in cui mi trovo davvero bene. 

Saluto tutti i tifosi dell’Hellas Verona con tanto amore ed affetto. Saranno sempre nel mio cuore. Amo la città e spero un giorno di tornarci, chissà magari anche come calciatore, mi farebbe molto piacere, vediamo se il presidente Maurizio Setti mi darà questa possibilità… O un domani nelle vesti di allenatore, iniziando magari da qualche squadra delle giovanili come la Primavera, puntando poi ad allenare la Prima squadra” ha dichiarato a Hellas Live, il doppio ex di Hellas Verona-Genoa.

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